ONU: L’ACQUA E’ UN DIRITTO UMANO

Storica risoluzione all’assemblea delle Nazioni Unite: 122 paesi a favore, 41 astenuti. Nel mondo 844 milioni di persone senza acqua potabile. “L’accesso all’acqua pulita e di qualità è indispensabile per il diritto alla vita”. Appello agli Stati

L’accesso all’acqua è uno dei diritti fondamentali dell’uomo, un “diritto umano”. Lo ha  stabilito oggi (29 luglio) l’assemblea generale delle Nazioni Unite. Dopo oltre 15 anni di dibattiti sulla questione, a quanto si apprende, l’Onu ha votato un documento al Palazzo di Vetro, che consacra l’accesso all’acqua come un diritto.

A favore di una risoluzione in tal senso – presentata dalla Bolivia – hanno votato 122 paesi, mentre altri 41 si sono astenuti. Il testo “dichiara che l’accesso a un’acqua potabile pulita e di qualità, e a installazioni sanitarie di base, è un diritto dell’uomo, indispensabile per il godimento pieno del diritto alla vita”.

La risoluzione ha preso spunto dal fatto che 884 milioni di persone nel mondo non hanno accesso all’acqua potabile, e che più di 2,6 miliardi di persone, soprattutto bambini, non dispongono di postazioni mediche di base. Secondo le organizzazioni umanitarie, sono circa 2 milioni i bambini che ogni anno nel mondo muoiono di sete o dopo malattie contratte per aver bevuto acqua non potabile, che non possono essere curate per la mancanza di servizi sanitari accessibili.

Il testo, inoltre, invita gli Stati e le organizzazioni internazionali ad impegnarsi per fornire aiuti finanziari e tecnologici ai paesi in via di sviluppo, esortandoli ad “aumentare gli sforzi affinchè tutti nel mondo abbiano accesso all’acqua pulita e a installazioni mediche di base”.

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