Commercio

MARTEDI’ 26 MAGGIO ALLE ORE 11,15, al TEATRO PACINI DI FUCECCHIO IN PIAZZA MONTANELLI,  SI TERRA’ UNA CONFERENZA STAMPA IN OCCASIONE DEL CONVEGNO  “LA ‘FILIERA’ DELLA PELLE. Produzioni trasparenti, tracciabili  e sostenibili: un patto formativo tra aziende, scuola e consumatori”.

AllE ORE 11,15, SARA’ PRESENTATA – PRIMA DELLA TAVOLA ROTONDA A CUI PARTECIPANO VARI ESPONENTI  DEL MONDO ASSOCIATIVO, DEL MONDO PRODUTTIVO, ED ISTITUZIONALE (sia locale che regionale e nazionale) la  “Carta della trasparenza delle filiere del cuoio”, un documento di intenti elaborato dall’associazione dei consumatori ACU Toscana  e dall’Associazione Inter-rete Beni Comuni e Sostenibilità e condiviso con l’Inter-rete NaturaleSolidale una carta di intenti avente la finalità di promuovere la cultura  della sicurezza, dell’eticità, della trasparenza e tracciabilità delle filiere produttive.

SI PREGA DI FAR PARTECIPARE UN VOSTRO INVIATO. Conferenza stampa (Ore 11,15) e al convegno.

Vedi il PROGRAMMAconvegno 26 maggio Fucecchio

Comunicato stampa

LA ‘FILIERA’ DELLA PELLE. Produzioni trasparenti, tracciabili e sostenibili. Un patto formativo tra aziende, scuola e consumatori”. Questo è il titolo della manifestazione, inserita nei programmi generali della Regione Toscana per la tutela dei consumatori, che si svolgerà presso il Teatro Pacini di Fucecchio, in Piazza Montanelli, il giorno 26 maggio 2015.

Dalle ore 10,00 alle ore 11,15 la manifestazione è dedicata agli studenti.

L’Istituto ‘A. Checchi’ a indirizzo moda di Fucecchio, presenta i risultati del primo percorso di Alternanza Scuola-Lavoro sulle filiere chimiche della concia delle pelli, proposto alla scuola dai consumatori. Seguirà l’intervento di una delegazione di studenti del Liceo artistico di Imperia, che ha raccolto l’esperienza dalle scuole toscane con l’inter-rete NaturaleSolidale che tratterà il tema della filosofia del tessuto e del tessere, realizzata dagli studenti in quel territorio.

Alle ore 11,15 si terrà una tavola rotonda con conferenza stampa in cui l’associazione dei consumatori e l’IBS-Inter-rete Beni comuni e Sostenibilità, proporranno ai convenuti e ai partecipanti interessati, un documento di intenti denominato “La carta della trasparenza delle filiere (del cuoio)”, volto a costruire alleanze che abbiano la finalità di promuovere la cultura della sicurezza, dell’eticità, della trasparenza e tracciabilità delle filiere produttive e del sistema moda.

Leggi il Programma del Convegno

Promuovono la manifestazione

ACU- Associazione Consumatori Utenti della Toscana, IBS-Inter-rete Beni comuni e Sostenibilità, Regione Toscana con il Ministero dello Sviluppo Economico, Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana – Comune di Fucecchio – Consorzio vera pelle conciata al vegetale, CNA Federmoda Toscana, Conceria IP Valdarno International – Gruppo Biokimica spa – madeincolours, Istituto di Istruzione Superiore “Arturo Checchi” di Fucecchio – Liceo artistico di Imperia.

Segreteria organizzativa IBS e ACU Toscana:
cell. 335 68 60992
indirizzo e-mail claragonnelli@cheapnet.it, associazioneibs@cheapnet.it


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L’Agenzia delle Dogane ed i Monopoli e la Guardia di Finanza di Livorno che hanno sequestrato 12.707 paia di scarpe prodotte in Cina ed importate in Italia, 1826 delle quali recanti anche il marchio di una storica azienda manifatturiera di calzature come la “Zenobi 1946 Firenze Made in Italy”,  mette certamente in evidenza un mercato illegale  che  comporta per le casse dello Stato 783.000 Euro di  danno erariale.
Il mercato dell’abbigliamento è diventato da alcuni anni a questa parte un fenomeno di proporzioni gigantesche, di cui questo episodio di contraffazione scoperto dagli organismi di controllo, non rappresenta che la minima punta di un icebeg  – sostiene la presidente regionale dell’ACU Associazione Consumatori Utenti Toscana Clara Gonnelli  – infatti, ogni anno milioni di conteiner contenenti tonnellate di capi di abbigliamento attraccano nei porti europei, pronti per essere immessi nei circuiti di distribuzione, dove un tempo si trovavano magari degli insediamenti produttivi”.

Al di la di questi gravi problemi specifici che rappresentano una vera e propria frode, è fondamentale mettere in luce anche la non equa distribuzione dei costi delle filiere produttive nel libero mercato globale, in cui le funzioni di ricerca e sviluppo, marketing e distribuzione sono  nelle mani dei grandi gruppi internazionali, mentre le funzioni ad alta intensità di manodopera e basso valore aggiunto sono esternalizzate a fornitori e sub fornitori che possono mettere a disposizione eserciti flessibili di lavoratori a basso costo (magari anche bambini) con situazioni che possono sfociare nell’illegalità. Ciò, insieme a facilitazioni fiscali e ambientali legate alle politiche globali di incentivazione ha  portato molte imprese  italiane, strette in un una sorta di concorrenza ‘sleale’, a delocalizzare parti o intere filiere produttive in Paesi dai profitti più facili con conseguente perdita di posti di lavoro.

Per affrontare le complesse filiere dell’abbigliamento – prosegue Gonnelli – da alcuni anni ci siamo fatti promotori,  come associazione di consumatori, nella costruzione di  una inter-rete composta da una molteplicità di soggetti (www.naturalesolidale.it un sito web in cui stiamo immettendo materiali del progetto ‘Vesto naturale e solidale’ facente parte dei programmi generali della Regione Toscana finanziati dal Ministero dello Sviluppo Economico) che si sono posti l’obiettivo della promozione culturale come fondamento strutturale dell’economia e dello sviluppo sociale. Attualmente si sta cercando di creare alleanze tra consumatori e piccole e medie imprese che operano secondo criteri di sostenibilità e responsabilità sociale. C’è assolutamente bisogno di un sistema di etichettatura dei prodotti dell’abbigliamento TRASPARENTE E TRACCIABILE,  attraverso il quale il produttore racconti l’intero processo di ‘filiera’.  Si è arrivati al paradosso, che sia sufficiente una sola fase di lavorazione di ‘filiera’ realizzata  in Italia, affinché si possa apporre nell’etichetta il marchio di ‘garanzia’  ’Made in Italy’”. Noi riteniamo che l’impresa abbia la responsabilità di rispettare i diritti dell’uomo e la salvaguardia dell’ambiente, nell’osservanza delle leggi, delle convenzioni e degli accordi internazionali e di costituire momenti stabili di confronto con tutte  le parti sociali (stakeholder compresi gli organismi che rappresentano i cittadini).

Carrara, 02/12/2014

Ufficio comunicazione dell’ACU Toscana

Per informazioni 335 68 60 992

Lo Sportello Prontoconsumatore di Livorno ha organizzato un ciclo di incontri rivolti ai consumatori – utenti, gratuiti aperti a tutti i cittadini, con la volontà di creare un momento di confronto e dibattito su tematiche specifiche e di particolare interesse per i consumatori com’è risultato dalla richieste di informazioni fatte in passato agli operatori dello sportello.

Il programma è stato predisposto con l’intento di realizzare una diffusione e promozione della consapevolezza dei diritti del consumatore e fornire strumenti di conoscenza ai consumatori utenti per un consumo consapevole, come ACU Toscana a da sempre promosso nello svolgimento delle proprie attività.

Gli incontri si svolgeranno presso la sede delle sportello di Livorno, in via J.Monnet n.4 presso i locali del Laboratorio della Solidarietà,  dalle ore 18.00 nelle seguenti date previste dal programma:

Novembre
Venerdì 14 “Conoscere il mondo delle Assicurazioni”
Venerdì 28 “Il Risparmio energetico: scelte consapevoli per una casa efficiente”
Dicembre
Venerdì 12 “Le etichette nell’abbigliamento e nelle calzature”
Gennaio
Venerdì 23 “Il Codice del Consumo”
Febbraio
Venerdì 13 “Aperitivo A Lume di Candela” speciale apertura Sportello Energia
Adesione all’Iniziativa M’Illumino di meno lanciata da Rai Radio2-Caterpillar
Venerdì 27 ““Telefonare informati! Come tutelarsi”.

Per informazioni: livorno@acutoscana.org